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LA STORIA DI
MISTER BOLLETTA

L' idea di tre amici

Roberto ha lavorato per vent’anni nel settore energia, una sua passione fin da giovane studente, nonostante studiasse Economia. Dopo aver lavorato nel marketing per Unilever, unazienda alimentare globale, è approdato nel settore energia. L’energia, soprattutto quella elettrica, la percepiva come un qualcosa di più nobile rispetto ai prodotti alimentari, e la difficoltà di vendere energia, un bene totalmente indifferenziato, lo affascinava.

Il caso lo portò alla direzione commerciale di un grande fornitore di energia, A2A, una utility tra le più grandi in Italia, quotata alla borsa valori di Milano, tra le prime 30Roberto ha quindi vissuto in prima persona l’apertura del mercato dell’energia fin dall’inizio. 
Roberto notò immediatamente la difficoltà delle persone ad apprendere il concetto di un nuovo mercato liberalizzato, dove ciascuno è libero di scegliere il proprio fornitore di energia e gas. Questa difficoltà era comprensibile. La liberalizzazione infatti aveva portato con  un enorme bagaglio di nuove regole, 700 nuovi fornitori, energia verde, autorità per l’energia, contatori elettronici, contratti sul mercato libero, migliaia di nuove offerte sul mercato libero, nuove bollette trasparenti e incomprensibili, prezzi variabili e prezzi fissiCome dire? Un vero parapiglia!
In questi anni Roberto ha sempre pensato che si potesse operare in modo serio nel settore, dando fiducia ai clienti attraverso un servizio attento e prezzi equilibrati. Nei dieci anni da Direttore Commerciale aveva disposto di operare proprio così, per quanto in suo potere, e cosi era stato fatto. Poi, per i dieci anni successivi, si è occupato delle straordinarie novità dettate dalla corsa all’energia pulita e all’efficienza energetica.
Negli ultimi anni, tuttavia, ha notato che il mercato, invece che progredire verso una concorrenza sana e trasparente, si stava ingarbugliando. I clienti si trovavano davanti una cortina che gli impediva di vedere con nitidezza tutti gli aspetti del servizio, i costi effettivi. Il tempo da impiegare per comprendere e operare una scelta razionale era troppo e il vantaggio percepito piccolo. Il risultato di questo cortocircuito è che i clienti scelgono il loro fornitore in maniera abbastanza casuale, senza approfondire troppoe i fornitori cercano di irretire i clienti con promesse roboanti
Come risultato, solo il 43,4%* dei clienti ha scelto un fornitore di energia sul mercato libero, e di questi solo il 9% paga un prezzo più basso che in precedenza (**). I clienti che se ne accorgono iniziano allora a migrare. 
Solo il 46,5% dei clienti è soddisfatto del proprio fornitore di luce e gas! (*)
Solo il 33,4% dei clienti è soddisfatto del prezzo! (*)
Solo il 29,7% dei clienti è soddisfatto della chiarezza delle informazioni sul sito del fornitore! (*)
Solo il 12,6% dei clienti conosce bene il mercato libero!! (*)
Solo il 29% dei clienti conosce le componenti di costo della bolletta! (*)
Certamente non un successo!
Roberto allora cominciò a pensare che poteva esserci una nicchia di mercato per un operatore diverso, che fosse indipendente dai fornitori e alleato dei clienti. Si ricordò della attività di broker assicurativo di un suo amico, al quale si affida ancora oggi per trovare le migliori condizioni per stipulare le polizze. La ragione per la quale lo fa è che affidarsi ad un esperto è di gran lunga il modo migliore per risparmiare denaro, tempo ed evitare eventuali trappole nascoste in contratti troppo lunghi e scritti a caratteri troppo piccoli per poter veramente leggerli e comprenderli. Il costo del servizio è molto bassoil vantaggio economico tangibile e la serenità di avere un esperto come alleato ha un valore incalcolabile.
Roberto decide di approfondire la questione e ne parla a Matteo, un suo amico e socio di attività nel settore energia. Matteo era stato concorrente di Roberto quando ancora non si conoscevano di persona. Aveva contribuito a costruire una delle nuove aziende di maggior successo nel settore energiaEnergetic Source, poi diventata Eviva. Certamente era la realtà emergente più nota agli industriali italiani, quella che aveva fatto percepire agli imprenditori e manager, per la prima volta ed in modo netto, che si poteva risparmiare molto nella spesa per l’energia. Matteo, che ne era direttore commerciale, riuscì a far affermare velocemente la nuova impresa per due sue caratteristiche piuttosto marcate. Da un lato, la capacità di standardizzare i processi per renderli scalabili, cioè adatti ad un aumento esponenziale delle quantità gestite senza significativi inconvenienti e a costi marginali modesti. Dall’altro lato, una straordinaria energia personale capace di travolgere qualsiasi ostacolo operativo e capace di mettere tutti alla ricerca della migliore soluzione per trasformare un’idea in un’attività perfetta. Matteo, non contento del successo nella prima sfida, ne realizzò una seconda, insieme a Roberto. Ben riuscita. Ma con prospettive limitate in un mercato ormai troppo complicato.
Roberto, nello spiegare la sua idea a Matteo, iniziò a considerare la possibilità di progettare una app per smartphone per consentire alle persone di gestire, attraverso uno strumento ormai divenuto di uso quotidiano, le incombenze legate alle bollette di casa. Aggiunse che pensava di coinvolgere Luca, un altro suo amico, imprenditore esperto di app ibride per smartphone e tablet. L’idea era abbastanza semplice: farsi dare un mandato dai clienti per sottoscrivere il contratto di luce e gas alle migliori condizioni sul mercato. Fare quindi un’ attività di selezione per conto del cliente. Se poi fossero riusciti a ottenere molti mandati ci si poteva comportare come un gruppo di acquisto, che sfrutta un maggior potere di acquisto nei confronti dei fornitori anche grazie al fatto che riduce loro i costi di acquisizione dei clienti. 
Per fare una raccolta a costi più bassi si dovevano usare le nuove tecnologie digitali e standardizzare le informazioni per trasformarle in flussi da trasmettere ai fornitori. In sostanza: costi operativi molto bassi, prezzi migliori per i clienti, quindi un maggior numero di clienti, prezzi sempre migliori per i clienti e cosi via. E, oltretutto, evitando ai clienti trappole totalmente incomprensibili per tutti. 
Matteo risultò interessato fin da subito e cominciò a pensarci. La selezione dei migliori prezzi, operare come gruppo di acquisto e organizzare il supporto di servizio al cliente lo sapevano già fare. Organizzarono immediatamente un pranzo con Luca. Luca è un imprenditore nel settore informatico da quando si è laureato. Roberto e Luca si conoscono da 10 anni. Luca è stato il primo a lanciare sul mercato una app per iPad per la gestione delle attività commerciali della forza di vendita. Roberto e Luca hanno promosso insieme app nel settore energia. La passione di Luca è trasformare quantità enormi di dati in informazioni chiare e comprensibili a tutti. Luca è tosto, formato dalle avventure e disavventure tipiche degli imprenditori più all’avanguardia. Sa trasformare i suoi collaboratori in eccellenti manifattori del suo straordinario codice per le app, sempre con il sorriso. Un logico, che un giorno, nel suo cortile, a proposito della forza delle app per le persone aveva affermato: “è certamente più facile chiedere 1 euro ad un miliardo di persone che chiedere un miliardo di euro ad una persona” intendendo con ciò che era ormai fattibile, a costi modesti, costruire app capaci di raccogliere da un miliardo di persone con grande facilità. 
Quando i tre si trovarono in un noto ed elegante ristorante milanese nei pressi dello stadio, Luca era curioso e fintamente preoccupato. Disse a Roberto, sogghignando “Se hai scelto questo ristorante forse c’è una fregatura in arrivo… eh, eh”. Roberto disse che avevano una proposta da fargli e gli ricordò la frase dell’euro ad un miliardo di persone. Quella frase aveva fatto capire a Roberto la potenza delle app. Luca fece tantissime domande, la cosa lo intrigava. Da quel momento cominciarono a lavorare sull’idea che li portò a Mister Bolletta, affrontando tantissimi problemi e trovando di volta in volta delle soluzioni, spesso proprio azzeccatissime. 
Il nome della società, proposto da Luca, è Broker Arrow. Questo nome è una sintesi di Broker (attività tipica di un esperto che effettua selezioni per conto di terzi) e Broken Arrow (codice militare utilizzato quanto una unità, che viene accerchiata da nemici e sta per soccombere, richiede aiuto e fuoco amico nelle immediate vicinanze della propria posizione per rompere l’accerchiamento) in onore allo spirito di aiuto e solidarietà del gruppo d’acquisto. Tutti furono entusiasti di questo nome originale. 
Il nome dell’app è Mister Bolletta anche perché durante una riunione con esperti di comunicazione gli stessi fecero notare che un nome italiano che si riferisse al settore energia avrebbe aiutato Luca, Matteo e Roberto ad affermare più in fretta il loro brand. Mentre cercavano un nome, Roberto chiese a sua moglie Cristina di aiutarlo. Le fece vedere un breve video di presentazione realizzato da Luca con i suoi collaboratori in cui venivano snocciolati i vantaggi del servizio di Broker Arrow (si chiamava così fino a quel momento). Nel video c’era un personaggio che illustrava il servizio. Alla fine del video Roberto chiese a Cristina: “Cosa ti viene in mente, come lo chiameresti questo servizio?” Lei rispose: “Eh, non so… C’è un tipo che ti fa risparmiare soldi e che ti aiuta con la bolletta… ma non so come aiutarti”. Roberto ebbe un lampo che lo riportò alle pubblicità viste in passato e le disse: “Mi hai già aiutato, questo è -Mister Bolletta-!”.

*INDAGINE SULLA LIBERALIZZAZIONE DEL MERCATO DELL’ENERGIA ELETTRICA ED IL GAS | Realizzata da Research Hub per conto di ARERA

** Elaborazioni Mister Bolletta su dati 2018 – ARERA RELAZIONE ANNUALE 2019